VENEZIA meravigliosa e insolita

1 e 2 Ottobre

VENEZIA Meravigliosa e Insolita

GIOVEDÌ 1 OTTOBRE
• 8,40: RITROVO  presso l’atrio della stazione ferroviaria di Imola.
Partenza in treno per Bologna, stazione centrale. I posti non sono riservati.
Ore 10,23 partenza con treno alta velocità ITALO nei posti riservati.
Ore 11,55 arrivo a Venezia S.ta Lucia.
Lasciamo il bagaglio in hotel e pranzo libero.
INCONTRO CON LA GUIDA e PASSEGGIATA COMMENTATA sino alle GALLERIE DELL’ACCADEMIA. Visitiamo il museo che ospita la più ricca collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e
gotico agli artisti del Rinascimento che influenzarono tutta la storia della pittura europea: Bellini, Carpaccio, Giorgione, Veronese, Tintoretto e Tiziano per arrivare a Giambattista Tiepolo e ai vedutisti settecenteschi, Canaletto, Guardi, Bellotto, Longhi.
Cena libera in trattoria tipica a conduzione familiare. Ci saranno riservati i posti, menu à la carte.
VENERDÌ 2 OTTOBRE
Prima colazione in hotel e PASSEGGIATA GUIDATA attraverso il GHETTO EBRAICO.
Grande centro di scambi fra l’Oriente e l’Occidente, gli ebrei giunsero a Venezia verso gli inizi del secolo XI. Il governo della Repubblica nel 1516 decretò che dovessero abitare in una sola zona della città e li obbligò a gestire banchi di pegno a tassi stabiliti dalla Serenissima ed a sottostare a molte altre gravose regole in cambio della libertà di culto e di protezione in caso di guerra: nacque così il primo ghetto d’Europa. E’ un’area della città in cui, fin dai primi del Cinquecento la Serenissima concentrò la popolazione di origine ebraica. Il suo nome deriva dal termine getto, per la presenza nel luogo delle fonderie cittadine. Questo nome, impiegato qui per la prima volta, si è esteso a definire tutti i quartieri ebraici e, in senso più ampio, qualsiasi rione abitato da minoranze etniche, religiose o sociali.
Raggiungiamo la CHIESA DI SANTA MARIA DELL’ORTO.
Si tratta di uno degli esempi più classici dell’architettura gotica veneziana e racchiude dei veri e propri capolavori. Tra questi, sei straordinarie tele di Jacopo Tintoretto, che abitava e lavorava nel vicino Campo dei Mori e le cui spoglie riposano nella cappella absidale della navata sinistra. Il nome con il quale la chiesa entrò a far parte della storia di Venezia ed è nota in tutto il mondo, fu quello che le venne dato dalla popolazione, dopo che vi fu collocata una statua della Vergine ritenuta miracolosa.
Proseguiamo presso la CHIESA DEI MIRACOLI, una chiesa davvero speciale: un piccolo capolavoro dell’architettura della prima rinascenza veneziana, costruita tra il 1481 e il 1489, paragonabile per unitarietà ad uno straordinario scrigno scolpito e rivestito di marmi policromi. La sottolineatura degli spazi, attraverso lastre di diverso colore e cornici, rimanda a uno stile rinascimentale fiorentino, ma il cromatismo della decorazione risponde nettamente a un gusto veneziano.
Infine visitiamo la splendida BASILICA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO, un grandioso edificio gotico costruito nel 1368 con cinque absidi archiacute. E’ il pantheon di Venezia, custode delle tombe di venticinque dogi, di condottieri e di uomini illustri della Serenissima, le cui spoglie riposano in sontuosi sepolcri. Inoltre, un grande polittico di Giovanni Bellini orna l’altare di San Vincenzo Ferrer e una pala di Lorenzo Lotto raffigura l’elemosina di San Antonino.
Tempo a disposizione per il pranzo libero.
Nel pomeriggio visitiamo la FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA: un palazzo del ‘500, ripensato dagli architetti Carlo Scarpa, Mario Botta e Michele De Lucchi dove ha sede la prestigiosa istituzione voluta da una delle più antiche famiglie veneziane: una ventata di antichità, tradizione e qualità artistica. Con tutti gli arredi originali, è ricco di opere d’arte di straordinario interesse tra cui dipinti di Giovanni Bellini, Pietro Longhi, Giambattista Tiepolo, Jacopo Palma il Vecchio e il Giovane, Lorenzo di Credi, per citarne solo alcuni. L’originalità di questo antico Palazzo veneziano sta nell’aver saputo fondere la memoria di uno sfarzoso passato con la genialità contemporanea. Negli anni ’60 l’architetto Carlo Scarpa porta a termine uno dei più interessanti progetti presenti in città: non dimenticando le caratteristiche uniche di una città come Venezia eleva a simbolo l’acqua alta che può fluire all’interno delle stanze ed arrivare a lambire il riservato giardino, gioiello della struttura, portandoci con la memoria ai lontani giardini d’oriente. Proseguiamo nel vicino SESTIERE DI SAN MARCO, antica sede del potere dogale e simbolo della ricchezza della Repubblica di Venezia. La Piazza omonima è l’unico spazio cittadino che assume il nome di “piazza”, tutti gli altri luoghi con conformazione simile sono definiti “campi”. Costruita nel IX secolo e pavimentata nel 1177, dopo 100 anni dalla sua edificazione, è l’area più bassa della città, la prima zona che si inonda con l’acqua alta.
A partire dagli anni Sessanta del Quattrocento, giunsero nella città lagunare importanti personalità nel campo dell’architettura che contribuirono a modificare e a rinnovare il panorama della città, tra questi, nel 1527, arriva Jacopo Sansovino. Proprio all’architetto di origini fiorentine va riconosciuta la sistemazione dell’area di Piazza San Marco con un ardito gioco di contaminazione di stili: dal gotico del Palazzo Ducale e all’orientaleggiante veneto-bizantino della Basilica, si unirono splendidi esempi di classicità romana nell’Area Marciana.
La Cattedrale che troneggia nella piazza è uno dei più ammirati simboli della bellezza artistica ed architettonica dell’Italia. Riassume in sé, con opulenta eleganza, stili differenti impreziositi ed armonizzati da sontuose decorazioni di mosaici, marmi, colonne e sculture.
Tempo a disposizione per godere la magica atmosfera di uno dei luoghi più affascinanti del mondo da molti considerato “il salotto più bello d’Europa”.
Chi lo desidera potrà visitare con la guida il MUSEO MARCIANO situato all’interno della basilica negli spazi del piano che sovrasta l’atrio-nartece: raccoglie preziosi cimeli che riguardano la storia della basilica tra i quali i quattro cavalli originali di bronzo dorato, chiamati la “Quadriga”, giunti a Venezia dopo la conquista di Costantinopoli, intorno al 1204, la coperta della Pala d’oro dipinta con le storie di San Marco, realizzata nel Trecento da Paolo Veneziano, arazzi in seta e argento con le storie di San Marco, tappeti persiani, codici miniati e frammenti di mosaici antichi staccati durante i restauri ottocenteschi.
La visita consente inoltre di godere un panorama di suggestiva bellezza dalla terrazza che si affaccia su Piazza San Marco, dove, dal 1982, sono alloggiate le copie dei cavalli bronzei.
Raggiungiamo l’albergo per ritirare il bagaglio e raggiungiamo la vicina stazione di Santa Lucia.
• 18,05: partenza con treno alta velocità ITALO. Arrivo a Bologna Centrale alle 19,37.
Proseguimento su treno regionale per Imola- Arrivo previsto alle 20,26.
Cause di forza maggiore ed eventuali nuove disposizioni sanitarie possono condizionare lo svolgimento delle visite e rendere necessarie modifiche al programma.
Non è possibile prenotare l’ingresso alle chiese e, nei musei, potrebbe essere necessario un accesso in piccoli gruppi.

L’ACCOMPAGNATRICE CLALYS SARÀ IL VOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO IN VIAGGIO.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE € 280,00
(minimo 15 persone)
Suppl. singola € 35,00 (disponibilità molto limitata)
ISCRIZIONI: DA SUBITO, possibilmente entro il 12/8
Acconto all’iscrizione €150,00. Saldo entro il 16/9
QUANDO L’UFFICIO E’ CHIUSO scrivere a: info@clalys.com
o contattare Claudia al numero 348 2893905.

LA QUOTA COMPRENDE: Viaggio in treno – classe turistica – (regionali per e da Bologna + treno alta velocità Bologna/Venezia/Bologna in posti riservati); sistemazione in albergo a conduzione familiare situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria con trattamento di pernottamento e prima colazione; visita guidata nel pomeriggio del primo giorno e per l’intera giornata il secondo; ingresso a: Gallerie dell’Accademia, Chiesa della Madonna dell’Orto, Chiesa dei Miracoli, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Fondazione Querini Stampalia; ricevitori per l’ascolto della guida; assicurazione medica (massimale di € 1.000,00); assistenza logistica di Clalys durante il viaggio.
LA QUOTA NON COMPRENDE: ingresso al museo marciano, i pasti, trasferimenti in città, bevande, facchinaggi, mance, extra in genere e tutto quanto non espressamente indicato sopra.

E’OBBLIGATORIO L’UTILIZZO DELLA MASCHERINA PER LA PROTEZIONE DI NASO E BOCCA IN PULLMAN, IN TRENO E NEI LUOGHI AL CHIUSO. SARA’ CURA DEL PARTECIPANTE DOTARSENE.
UTILIZZEREMO RICEVITORI DOTATI DI AURICOLARI MONOUSO PER ASCOLTARE LA GUIDA MANTENENDO IL NECESSARIO DISTANZIAMENTO. QUESTE DISPOSIZIONI SARANNO AGGIORNATE A RIDOSSO DELLA PARTENZA.

DOCUMENTI NECESSARI: CARTA DI IDENTITÀ IN CORSO DI VALIDITÀ E TESSERA SANITARIA.
RINUNCIA AL VIAGGIO PRIMA DELLA PARTENZA: SU RICHIESTA È POSSIBILE STIPULARE UNA POLIZZA CONTRO LE PENALITÀ DI ANNULLAMENTO. VI INVITIAMO A CHIEDERE INFORMAZIONI ALLA PRENOTAZIONE.