NAVIGAZIONE NELLA LAGUNA DI VENEZIA: Lazzaretto Nuovo, Isola di San Giorgio, San Servolo

Domenica 23 Giugno

Ore 5.30: partenza da Via Aspromonte, Imola, alla volta di Fusina.

Imbarco sulla motonave e navigazione fino a raggiungere il BACINO DI SAN MARCO, cuore della Laguna Veneta. Sbarco all’ISOLA DI SAN GIORGIO.
La chiesa di San Giorgio Maggiore è una delle maggiori opere di architettura sacra di Andrea Palladio. Di particolare interesse il presbiterio che custodisce due splendidi capolavori del Tintoretto: “L’ultima cena” e “La caduta della manna”, che affiancano il meraviglioso altare marmoreo di Gerolamo Campagna.

Proseguimento verso l’isola del LAZZARETTO NUOVO: posta all’ingresso della Laguna, l’isola fin dall’antichità ha avuto probabilmente una funzione strategica a controllo delle vie acquee verso l’entroterra. Nel 1468 con decreto del Senato della Serenissima fu istituito nell’isola un Lazzaretto con compiti di prevenzione dei contagi, detto “Novo” per distinguerlo dall’altro già esistente vicino al Lido (detto “Vecchio”), dove invece erano ricoverati i casi manifesti di peste. L’isola divenne luogo di “contumacia” , o quarantena, per le navi sospette di essere portatrici del morbo.

PRANZO A BORDO CON MENU DI PESCE: aperitivo Bellini alla frutta, antipasto di gamberetti e alici marinate, pasta alla marinara, frittura mista di pesce, verdure miste di stagione, vino e acqua a volontà, frutta, caffè e grappino.

Proseguimento della navigazione fino all’ISOLA DI SAN SERVOLO, piccola isola della laguna quasi dimenticata dai classici circuiti turistici. L’isola di San Servolo, antica sede di un convento benedettino, divenne nel 1725 un manicomio, ma solo per i nobili veneziani; il governo di Napoleone dispose nel 1797 che i pazzi di ogni censo venissero ricoverati a San Servolo e così rimase anche sotto il governo austriaco e quello sabaudo. Nel 1978 venne approvata la legge Basaglia che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici e negli anni successivi l’ospedale effettivamente venne chiuso. Recentemente l’isola è sede di corsi universitari, ma il ricordo dell’antico manicomio è rimasto perché nel 2006 un’ala del convento è stata trasformata in Museo della Follia. Il museo propone un percorso attraverso la storia della cura della pazzia negli ultimi tre secoli a Venezia. Si potranno vedere gli strumenti un tempo ritenuti idonei alla cura delle malattie mentali, dalle camicie di forza alle docce forzate, fino alle apparecchiature per l’elettroshock, ma anche la musicoterapia, che fu sperimentata per la prima volta a San Servolo dal direttore del manicomio Cesare Vigna, grande amico del compositore Giuseppe Verdi.
Al termine rientro a Fusina, sbarco dei partecipanti e rientro a Imola.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (minimo 20 partecipanti): € 135.00
INGRESSI INCLUSI
ISCRIZIONI: DA SUBITO! Acconto di € 70.00 o saldo contestuale all’iscrizione.

La quota comprende: viaggio in pullman G.T. parcheggi e tasse ZTL di ingresso nel circondario di Venezia; navigazione in battello con pranzo di pesce a bordo con bevande, visite guidate come da programma, ingresso all’Iola di San Servolo e Museo della Follia, ingresso all’Isola del Lazzaretto Nuovo; assistenza Clalys per l’intera giornata; assicurazione medica (massimale 260 euro).
La quota non comprende: mance, facchinaggi, extra in genere.
Assegnazione posti in pullman: vengono assegnati in base alla data di versamento dell’acconto o saldo.
Pasti: il pasto compreso nel pacchetto è a menu fisso. Segnalare all’iscrizione eventuali esigenze di variazione del menu.